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Essa sarebbe stata eretta su un tempio pagano dedicato alla dea Flora. Totalmente rinnovata nella sua struttura, la chiesa ricorda solo nel nome l’antica costruzione e l’antico casale del Salvatore che qui si estendeva con i suoi cinquanta “fuochi” e che concorse a formare, insieme con i vicini casali, il primo nucleo di Francavilla, compreso tra via S.Giovanni, via Benanduci, corso Umberto I, piazza Umberto I. Nulla resta dell’antica chiesa e neppure delle ristrutturazioni successive, perché essa fu ricostruita nel 1878. La facciata neoclassica è chiusa da due lesene scanalate da mezza altezza, con capitelli ionici lineari; ha una semplice trabeazione ed è sormontata da un timpano con motivi a dentelli. La chiesa è anche conosciuta come chiesa di s. Rita, la cui statua è nell’interno.