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La chiesa di Santa Maria dell’Ulivo del XV secolo dell’antico villaggio di Casalvetere fu costruita al confluire della strada, che da Napoli attraverso Taranto e Carosino portava ad Oria, con la strada vecchia della Croce, dove un tempo fu attiva una mutatio ossia luogo per il cambio di cavalli. La chiesa di forma rettangolare è ubicata in via Mulini, lato sud, con il suo ingresso attuale rivolto a nord. Il cancello in ferro delimita la superficie dell’antica cappella della Madonna dell’Olivo. L’ingresso originario era rivolto a occidente. Ce lo dice chiaramente la porta murata visibile dall’interno. La cappella aveva un rosone affiancato da due finestre rettangolari, con lato lungo verticale, per consentire l’ingresso di molta luce. Entrando le arcate, tre per lato lungo la navata avevano tutte, eccetto la prima a sinistra, una cornice strombata, con tracce visibili di intonaci richiamanti foglie d’acanto. Al di sopra di ciascuna delle tre arcate, c’erano due rientranze, che in tutto fanno 12 vani, rievocanti il numero dei dodici apostoli, o se volete quello dei profeti maggiori e minori. L’unica navata presente si spingeva fino ad un arco trionfale, caratterizzato da un fregio delicato formato da foglie d’acanto. La navata si presenta a botte, e le pareti della volta sono collegate da una trave lignea. La volta a stella, che fa da tetto alla chiesa più antica che diremmo quadrata fu realizzata quasi sicuramente con i lavori di consolidamento del 1640, e nel rombo centrale, c’era affrescata la Vergine col Bambino tra due alberi di olivo.