Essa versava in stato di totale degrado fino al 1991. Per iniziativa della confraternita del Sacramento, che proprio in essa ebbe i suoi natali nei primi decenni del 500, prima di trasferirsi nella Collegiata, si iniziarono i lavori di sgombero dell’interno, divenuto nel corso degli anni deposito di materiale vario. La chiesa che noi oggi vediamo risale al 1430; essa, voluta da Nicolò Bello, inglobò quella precedente a porticato risalente al secolo quella precedente a porticato risalente al secolo che, a sua volta, era stata elevata dai monaci benedettini su una cripta basiliana.

