Costruito nel 1861 da Alessandro Scazzeri-Berarducci, l’edificio occupava una posizione strategica nell’impianto urbano e funge da quinta cerniera tra via Dante e via San Salvatore.
Scandito da sei archi uguali in cui si aprono diversi accessi a luce rettangolare e, decentrato a sinistra, il portale d’ingresso e concluso da una cornice modanata, si imposta un secondo ordine gigante costituito da lesene con capitello ionico che inquadrano sei alti balconi finestre sormontati da altrettante finestre minori.
L’edificio, dal lato di vico Olimpio, presenta una facciata più semplice e da questa angolatura è possibile scorgere l’affresco della Madonna della Fontana.

