Le campagne intorno a Francavilla Fontana, e in particolare le strade che collegano la città ai centri vicini, sono punteggiate da piccole ma numerose tracce di devozione mariana, espressione di fede popolare tramandata con sacrificio e dedizione.
Sulla via per Brindisi si trova la cappella rurale della Madonna della Consolazione, che conserva un pregevole affresco seicentesco ed è onorata l’ultima domenica di agosto con una sentita processione. Poco distante, all’interno delle proprietà di Casa Resta, un’altra cappella custodisce un ciclo pittorico di grande valore firmato da Ludovico Delli Guanti e Vincenzo Zingaropoli, con scene dedicate ai culti mariani più venerati in città, come la Madonna della Fontana e l’Addolorata.
Di proprietà privata, e un tempo molto venerata, era anche la Madonna del Buontempo, un’immagine inserita nella residenza dei Carissimo in contrada Buontempo per volontà del vescovo Luigi Margherita: veniva invocata contro le frequenti esondazioni del Canale Reale e per propiziare il bel tempo durante la trebbiatura.
In città, inoltre, restano tracce di culti oggi scomparsi: la piccola chiesetta di San Marco, di cui sopravvive solo l’antico portale incastonato nel palazzo Pipino-Resta, ospitava un tempo l’immagine della Matònna ti la grázzia; mentre nella chiesa di San Salvatore, sorta sui resti di un tempio pagano, si festeggiava un tempo la Matònna ti la Cintura, legata a una confraternita oggi estinta e all’antico culto agostiniano della Beata Vergine della Consolazione, la cui statua è tuttora conservata all’interno dell’edificio.

