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Scoperta e venerata la Santa Immagine, il principe Filippo ordinò che, senza rimuoverla dal suo posto, si costruisse lì una chiesa in onore della Vergine della Fontana. Fece proteggere la grotta con una cancellata di ferro, lasciandola al centro della chiesa così come era stata ritrovata.

Eretta la chiesa a poca distanza dalla Villa del Salvatore, il Principe volle che le nuove case si estendessero fino ad essa. Per attirare nuovi abitanti, offrì per dieci anni terreni gratuiti a chiunque si fosse trasferito lì, esentandolo da ogni tributo di vassallaggio.

L’invito fu accolto da molte famiglie dei casali vicini, che lasciarono la propria terra per stabilirsi accanto alla Chiesa di Maria della Fontana. Fu così che il Principe decise di chiamare il nuovo villaggio non più Villa del Salvatore, ma Francavilla, in ricordo delle franchigie concesse: come stemma scelse un albero di ulivo con il monogramma F.V.